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giovedì 29 gennaio 2009

Il Consorzio di Bonifica parte I


Non tutti sanno che è questo il consorzio responsabile della manutenzione ordinaria e straordinaria dei nostri rii, fosse, canali e canalette di irrigazione.
La nostra è una zona, dove le frane e le alluvioni hanno creato paure e devastazioni culminate anche con eventi tragici. E dove il reticolo delle condutture per l'acqua è molto fitto ed esteso dalle colline alla pianura prima di arrivare a destinazione. Allora la domanda nasce spontanea ma tutti i soldi che vengono richiesti ai nostri concittadini come contributo obbligatorio al consorzio vengono investiti in questa zona o prendono altri lidi? La risposta sembra difficile e fumosa. Sicuramente qualcuno pensa di no, altri che quello che viene fatto sia sufficiente, il si fa quello che si può è una frase d'obbligo. ma pensiamo che 80.000 euro di manutenzioni straordinarie e ordinarie in un anno possano essere una cifra accettabile per una delle zone più a rischio d'Italia? Io penso proprio di no. Qualcuno dice meglio che niente. Ma continuo con la rischiosità della zona per dire, quanti milioni di euro sono stati spesi per gli interventi straordinari dopo l'alluvione del 2000. Interventi a volte discutibili molti altri condotti discretamente. Nessuno ha fatto mai un consuntivo? Penso di no perchè nel 2009 ancora quei finanziamenti stanno alla base di alcuni importanti interventi che vengono realizzati e ultimati in questi mesi.

Rete Fognaria parte I

Dopo molti anni torniamo a poter pensare che la rete fognaria possa avere degli ampliamenti . Questa opportunità si può realizzare dicono ultimamente.
Ci sono tutti i presupposti dopo anni che il mio impegno e quello di altri possa vedere un po' di concretizzazione . C'è un programma che lo dice, l'impengo della amministrazione a realizzarlo, Sindaco, Assessore all'Ambiente, una azienda disponibile GEAL, una volontà politica . Speriamo sia la volta buona visto che le nostre richieste iniziali non sono poi faraoniche: allungare i tratti nelle località di Gerico e al Casone. Ci aggiorneremo alle prossime puntate

Stazione ecologica nella Circoscrizione 8

Il Consiglio di Circoscrizione, ed in particolare il Centro Destra (PDL e UDC), ha sempre chiesto a grande voce soluzioni per la raccolta dei rifiuti.
Una di queste passa attraverso la costituzione di una stazione ecologica.
Ma una stazione ecologica come si presenta e cosa è?
Generalmente è un capannone chiuso o un piazzale recintato con custode che raccoglie i rifiuti ingombranti che i cittadini portano. Esemplificando un punto raccolta custodito e ben tenuto a norma di legge.
Ebbene ora il Sistema Ambiente potrebbe avere l'opportunità di porlo in essere a Sesto di Moriano. Un luogo vicino a tutte le colline e le frazioni della circoscrizione. Speriamo che le buone notizie si concretizzino e non finiscano in una bolla di sapone per l'opposizione di qualche politico che predica ecologia e pratica a casa di altri.

mercoledì 28 gennaio 2009

Cosa è la Circoscrizione n° 8 a Lucca

La Circoscrizione n° 8 del Comune di Lucca è la zona più ampia del Comune. Situata a nord della città dista ben 7 km dal centro cittadino. La conformazione geografica è prevalentemente collinare e pianeggiante ed è attraversata da nord a sud dal fiume Serchio.

Impegno politico è impegno civile ?

Ormai ci hanno propinato di tutto. Nell'arco di 30 anni sono successe cose incredibili e il quarto potere ci ha raccontato la sua versione della storia, ci viene il dubbio ... o forse la verità è tutta lì?
Prima gli anni di piombo, poi le illusioni degli anni 80, poi mani pulite, poi, il dopo mani pulite, con tutte le sue implicazioni e complicazioni.
Nel mezzo a questi eventi è cascato un muro e crollato un equilibrio, il terrorismo prima sconfitto poi risorge e dopo è internazionale, l'11 settembre, il WTO, i Cinesi e la Cina, il petrolio sulle montagne russe, la borsa è un affare per pochi e milioni di persone pensano di essere tra quei pochi, la finanza è creativa e poi ritorna improvvisamente a non doverlo essere, la lira italiana non c'è più e l'euro sale su, sale sale, tanto da non farci più nemmeno prendere la paghetta.
Prima si fa il cambio a due o giù di lì, poi si trasformano i prezzi a uno. Vale a dire che prima ti dicono che vale 1936,27 poi se le scarpe le pagavi 35.000 lire dopo le paghi 35 euro e non 17 e rotti. Motivo ? rendiamoci semplice la vita ... con questo cambio così poco pratico .... facciamo pari e patta e non se ne parla più.
In compenso noi vediamo da secoli le stesse facce che fanno politica e dove hanno sbagliato loro abbiamo pagato noi per effetto di quella legge naturale che "chi sbaglia paga" sì ma i politici ed altri fortunati pagano con i soldi degli altri. Ed allora nascono profonde discussioni sul prezzo della democrazia. Ma l'impegno in politica è un impegno civile ? E' un lavoro ? E se tale è deve essere retribuito certamente ... è ipocrita chi dice il contrario. Ma se vogliamo definirlo lavoro non possiamo trattarlo come un vitalizio dai posti bloccati senza ricambio e soprattutto senza alternativa a chi sbaglia . Perchè una volta passa, due pure ma la terza si potrebbe anche pensare che le batterie sono andate e se non cambio ... o per meglio dire non dò la possibilità agli Italiani di cambiare le persone, forse il circolo invece che virtuoso finisce vizioso.