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giovedì 28 ottobre 2010

L'Italia non è un paese per giovani

Nel marzo 2009 comparve sul Corriere della Sera un articolo interessante che portava il titolo di questo post.
Ne traggo solo alcuni spunti riprendendo quanto indicato per evidenziare alcune caratteristiche di una democrazia incompleta perchè ha scelto di esserlo. Di uno stato dimezzato grazie alla sua classe politica dirigente che dal dopoguerra ad ora sembra riprodursi in serie da una catena di montaggio senza evoluzione tecnologica. Di una economia che cammina con una gamba e l'altra zoppica perchè non ha ancora maturato quali sono i ruoli e i compiti dell'impresa. Di una società destinata ad essere fagocitata, assuefatta come è a un ruolo di rassegnata dominazione intellettuale ideologica e culturale.
Nel Regno Unito un 44 enne chiamato Tony si trasferisce al numero 10 di Downing Street come primo ministro della Gran Bretagna. A 48 anni negli Stati Uniti un tale Barack Obama entra alla Casa Bianca.
In Italia solo il 3% dei figli di operai riesce a salire la scala sociale. Nel 2007 tra i dirigenti e i quadri di azienda solo rispettivamente il 6,9% e il 12,3% avevano meno di 35 anni. Se poi, passando alle professioni, uno volesse intraprendere questa attività, invece che scegliere il corso di laurea farebbe bene a scegliersi i genitori con uno studio ben avviato.
In politica le cose vanno peggio sempre riferito al 2007 i parlamentari sotto i 35 anni erano di poco superiori al 5% e le prospettive sono più fosche se ad invecchiare è anche quello che dovrebbe essere il vivaio della politica. Nei consigli comunali gli eletti con meno di 35 anni erano il 28 per cento nel 1997 e sono diventati il 19,2 per cento nel 2007.
Questi dati, danno il senso del panorama legislativo italiano, che ad esempio contrappone i sacrifici e i metodi rigorosi ai diritti acquisiti dei 50 enni creando un disparità di trattamento pensionistico tra generazioni. Dà lo spunto per percepire il compiuto realizzo delle caste sociali italiane. Rende concreta la realtà legata all'immobilismo diffuso in italia: sociale, economico, culturale, politico. Risponde in parte anche a una serie di scelte operate a tutti i livelli in cui ravvisiamo poca lungimiranza. Fare un programma che si realizza compiutamente dopo 20 anni per un 60 enne diventa un azzardo pratico legato alla opportunità dello stesso di fruirne i benefici. Logico che si opti per una più immediata godibilità dei frutti senza porsi il problema di andare troppo lontani nel tempo.
Ricordo per chi non mi conoscesse che ad oggi ho 43 anni, tengo famiglia, faccio il libero professionista, fino al 2001 ho fatto il dipendente ultima qualifica quadro e non ho una famiglia con studio avviato.
Sento sulla mia pelle durante questi anni le realtà legate alle statistiche sopracitate e condivido nella lotta quotidiana con molti coetanei questa assurda Italia e la sensazione speranza che le nostre energie altrove forse potevano avere risultati e tempi diversi.

mercoledì 10 febbraio 2010

LeonardoUno.net a proposito di Lucca e dintorni

In questi giorni dopo aver fatto un giro su internet ho trovato un sito che mi piace mettervi in evidenza perchè non è il solito blog, non è nemmeno un sito commerciale, o un sito di notizie ma un luogo nel quale voi come me potrete trovare approfondimenti e curiosità su Lucca con particolare riferimento ai dintorni di Lucca alle cose meno note con una veste curata e semplice.
Argomenti e sezioni dedicate ai viaggi (Blog Notes) agli approfondimenti anche su argomenti di carattere generale (il Quaderno) alle notizie locali (news) e ai luoghi, alle storie, ai racconti, curiosità e personaggi (località).
Abbiamo trovato anche una sezione dedicata alla cucina ed ai prodotti tipici della Lucchesia.
La cosa più semplice è tenerlo sottocchio perchè di giorno in giorno si arricchisce con nuove iniziative. Link
www.leonardouno.net poi mi direte se non ne valeva la pena . A presto