Ormai ci hanno propinato di tutto. Nell'arco di 30 anni sono successe cose incredibili e il quarto potere ci ha raccontato la sua versione della storia, ci viene il dubbio ... o forse la verità è tutta lì?
Prima gli anni di piombo, poi le illusioni degli anni 80, poi mani pulite, poi, il dopo mani pulite, con tutte le sue implicazioni e complicazioni.
Nel mezzo a questi eventi è cascato un muro e crollato un equilibrio, il terrorismo prima sconfitto poi risorge e dopo è internazionale, l'11 settembre, il WTO, i Cinesi e la Cina, il petrolio sulle montagne russe, la borsa è un affare per pochi e milioni di persone pensano di essere tra quei pochi, la finanza è creativa e poi ritorna improvvisamente a non doverlo essere, la lira italiana non c'è più e l'euro sale su, sale sale, tanto da non farci più nemmeno prendere la paghetta.
Prima si fa il cambio a due o giù di lì, poi si trasformano i prezzi a uno. Vale a dire che prima ti dicono che vale 1936,27 poi se le scarpe le pagavi 35.000 lire dopo le paghi 35 euro e non 17 e rotti. Motivo ? rendiamoci semplice la vita ... con questo cambio così poco pratico .... facciamo pari e patta e non se ne parla più.
In compenso noi vediamo da secoli le stesse facce che fanno politica e dove hanno sbagliato loro abbiamo pagato noi per effetto di quella legge naturale che "chi sbaglia paga" sì ma i politici ed altri fortunati pagano con i soldi degli altri. Ed allora nascono profonde discussioni sul prezzo della democrazia. Ma l'impegno in politica è un impegno civile ? E' un lavoro ? E se tale è deve essere retribuito certamente ... è ipocrita chi dice il contrario. Ma se vogliamo definirlo lavoro non possiamo trattarlo come un vitalizio dai posti bloccati senza ricambio e soprattutto senza alternativa a chi sbaglia . Perchè una volta passa, due pure ma la terza si potrebbe anche pensare che le batterie sono andate e se non cambio ... o per meglio dire non dò la possibilità agli Italiani di cambiare le persone, forse il circolo invece che virtuoso finisce vizioso.
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